Visitabile alla Fiera Campionaria di Padova – Gli ultimi cent’anni di Padova nei video dell’Istituto Luce

La Fiera Campionaria di Padova (31 maggio – 9 giugno a ingresso libero) festeggia il suo Centenario anche con una mostra che attraverso foto, manifesti e filmati d’epoca, racconta in uno spazio suddiviso per decenni l’evoluzione dell’attività fieristica padovana, ma anche gli sviluppi della società veneta e italiana. Ospitata al padiglione 3 la scenografia di questa esposizione storica ha visto la collaborazione dell’Istituto Luce Cinecittà – braccio operativo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali – che ha fornito i preziosi contributi filmici di alcuni cinegiornali d’epoca.

Si parte con un video del 1927 che mostra i carri allegorici degli universitari padovani; si prosegue con un’adunata fascista cittadina nel 1929 e con l’inaugurazione lo stesso anno dell’11^ Fiera di Padova da parte del ministro dell’Economia Alessandro Martelli; 1933: il ministro dei Lavori Pubblici Araldo di Crollalanza inaugura nel 1933 l’autostrada Padova – Venezia; 1938 La fiera Campionaria; 1944 la visione di Padova dopo un bombardamento e Lo scempio dei bombardamenti sulle opere d’arte di Padova; seguono contributi girati dagli americani per il Giornale di attualità della United News. 

Del decennio 1950-59 vengono presentati i video della riapertura dopo il restauro del Caffé Pedrocchi, una partita di calcio Padova – Milan (vinta dai veneti per 5 a 2), l’inaugurazione dell’on. Luigi Gui della Fiera e dei padiglioni dedicati ai mezzi agricoli e all’artigianato, la 37^ Fiera di Padova inaugurata dal presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Per il decennio 1960-69 la 44^ Fiera Campionaria del 1966, una corsa ippica all’ippodromo di Ponte di Brenta, la moda maschile per l’estate al Teatro Verdi, la Mostra internazionale trasporti interni TRAMAG alla Fiera di Padova.

Decennio 1970- 79: la 48^ Fiera Campionaria del 1970, la protesta degli studenti con lunghi cortei e il servizio Parliamo di streghe. Sono le donne che chiedono in strada il diritto di essere loro a decidere sull’aborto: a Roma hanno marciato in 50.000.

Tra le immagini dei video spiccano una corsa ciclistica al velodromo Monti, un modello di Litorina che corre sulle rotaie in Fiera, la raccolta dei frammenti di affreschi bombardati agli Eremitani, il primo trapianto di cuore italiano dell’equipe del dottor Gallucci a Padova, per concludersi col saluto a Padova effettuato dallo spazio dall’astronauta Paolo Nespoli.

Una storia fotografica

Il viaggio attraverso la storia di Padova si snoda anche attraverso le foto che iniziano con le prime immagini del quartiere fieristico di via Tommaseo in costruzione (anno 1921), con i tram che scarrozzavano i primi visitatori, le dame con l’ombrellino davanti all’enorme portale, i signori con la paglietta e i pargoli che vestivano alla marinara

Del decennio 1930-39 le produzioni belliche in bella mostra e la pubblicità del rivoluzionario cemento-amianto che il suo inventore austriaco nel 1901 aveva battezzato Eternit.  

Dal 1940-49 arrivano le foto di danze folkloristiche davanti alla fontana nel viale centrale della Fiera e poi gli scheletri dei padiglioni dopo i bombardamenti del 1944 che rasero al suolo l’intero quartiere e la conseguente ricostruzione dei padiglioni.

1950- 59, l’inaugurazione della Campionaria da parte del presidente della Repubblica Luigi Einaudi, i nuovi Saloni tecnici e le pubblicità di prodotti molto in voga: Brillantina Linetti, Felce Azzurra Paglieri, OM, Petrol… 

La Fiera diventa effervescente negli anni del boom, come testimonia la pubblicità dell’Idrolitina, preludio delle esposizioni degli elettrodomestici che irrompono nelle cucine degli italiani, all’epoca regno esclusivo delle casalinghe.

Dal 1970 al 79 entrano in scena gli anni delle contestazioni e, nella Padova produttiva, delle fiere specializzate (Tramag, Festa dei fiori…).

Colori protagonisti negli anni Ottanta dell’abbattimento del muro di Berlino e del primo trapianto di cuore in Italia che mise agli onori delle cronache l’eccellenza della sanità di Padova.

Gli Anni Novanta sono ricordati dalla visita in città di Giovanni Paolo II e dai festeggiamenti per il campionato del mondo di calcio conquistato dall’Italia. E poi il Duemila con le fiere del nuovo millennio, il restyling della Campionaria e degli impianti dei padiglioni fieristici, la nascita del Giardino Italia, la costruzione del nuovo Centro Congressi disegnato dall’architetto giapponese Kengo Kuma, i progetti di riqualificazione degli spazi urbani attraverso la biodiversità.

E ancora una testimonianza dell’amicizia tra Padova e il mondo, con le foto delle 9 città gemellate: Beira in Mozambico, Boston negli Stati Uniti, Coimbra in Portogallo, Friburgo in Germania, Handan in Cina, Iasi in Romania, Nancy in Francia, Oxford in Gran Bretagna, Zara in Croazia. 

Le foto storiche de La Vecchia Padova

Per la storia si segnala, in Galleria 78, la possibilità di ammirare nello stand dell’associazione La Vecchia Padova, com’era la città di un tempo, grazie a gigantografie e un video di un’ora in cui sono selezionate le migliori dissolvenze tra le foto storiche di Padova e gli stessi scorci fotografati oggi. Vi compaiono anche le evoluzioni temporali del quartiere fieristico dagli inizi agli anni Cinquanta arrivando ad oggi, e com’è cambiata la centrale Riviera dei Ponti Romani dopo il tombinamento del Naviglio Interno (iniziato nel 1957) che sotterrò gli antichi ponti di San Lorenzo e Altinate, là dove per oltre mille anni avevano navigato barche e barconi. 

L’associazione nata nel 2014 si fonda sulla raccolta di foto storiche digitali (dalla ricerca spontanea di 27.000 persone su Facebook). Ne sono state raccolte già 6.000. 

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